il bullismo Gli uffici scolastici hanno iscritto gli alunni in maniera copiosa senza il consenso del provveditorato della scuola. Questo ha prodotto una escalation di iscritti provenienti da ceti sociali molto bassi, alunni provenienti dalle periferie più emarginate, a rischio. Se le autorità locali avessero vigilato è molto probabile che le cose sarebbero andate diversamente. Ma ora c’è stato un reato di violenza ed è stato commesso in ufficio scolastico.  In nessun caso può essere accettato un fatto simile. E ora che le scuole si assumano le proprie responsabilità rispetto ai casi di bullismo. La colpa è sicuramente delle iscrizioni selvagge che hanno visto negli anni numerosi casi di iscrizioni nelle segreterie delle scuole di alunni con seri problemi alle spalle, familiari, sociali, ambientali. Questo ha provocato una escalation di violenze. Alunni aggressivi, violenti, bulli che giornalmente mettono a dura prova la resistenza degli insegnanti che nulla possono di fronte a tali problemi. Il bagaglio culturale che gli insegnanti oggi si portano dietro, in effetti non è importate esclusivamente per l’uso personale dei funzionari e dipendenti scolastici. Ma dovrebbe essere messo a disposizione degli alunni  e delle loro famiglie. Tutti i cittadini dello Stato con diritto di residenza sono impegnati in tutte le occupazioni sul territorio. Anche la scuola e insegnanti devono dimostrare questo interesse verso il  territorio. Il cittadino non si accontenta più di pagare le tasse senza ricevere servizi adeguati, soprattutto quando si tratta di servizi dedicati ai propri figli. Resta inteso, che tutte le autorità competenti della scuola possono avere come condizione quella di esigere una formazione adeguata.  Nessuna scuola però può permettersi di sottovalutare il bullismo ed è in questa direzione che devono andare gli interventi. Le scuole che vengono meno possono sapere già in partenza che saranno direttamente responsabili di ciò che si verificherà in quella scuola.