All’epoca in cui volli sperimentare il bungee jumping, non sapevo bene di cosa si trattasse e cosa mi aspettasse: sapevo solo che volevo provare qualcosa di forte, che mi strappasse dai soliti sport fino ad allora praticati e mi catapultasse in una sfera di emozioni adrenaliniche.

Amando le escursioni e le grandi altezze, volevo poter spaziare in giro per l’Italia, in modo da poter visitare posti nuovi e stare a contatto con la natura, prima di sistemarmi l’imbracatura e lanciarmi da oltre cento metri d’altezza, per saperne di più clicca qui.

Conobbi così la piattaforma della Grotta dei Colombi, in Sardegna, presso Nuoro, dove i lanci vengono effettuati nella parte superiore della grotta, dalla quale si può godere di un paesaggio mozzafiato, circondato dal mare.

L’esperienza fu incredibile: una volta arrampicatami al di sopra della grotta e raggiunta la piattaforma, mi sistemarono l’imbracatura e si assicurarono che fosse ben salda. Per ultimo sistemai il casco sopra la testa e aspettai il famoso conto alla rovescia, al termine del quale mi sarei dovuta buttare nel vuoto, in caduta libera dal tempo apparentemente interminabile.

Presi un bel respiro e mi lanciai, con gli occhi ben aperti per godermi ogni istante di quell’emozione così forte, così vera.
Mi sembrò di volare: le braccia ben aperte come se fossero delle ali mi fecero sentire la novella Icaro e l’emozione è forse indescrivibile. Volavo sul serio, tutto scorreva velocissimo intorno a me man mano che la forza di gravità faceva aumentare la velocità del mio corpo.

D’un tratto sentii che qualcosa mi stava trattenendo i piedi e frenava la mia caduta, segno che l’elastico si era ormai teso ed entro pochi istanti sarei rimbalzata verso l’alto, come una specie di Yo-yo umano.
Le sensazioni furono fortissime e mi fecero sentire più viva che mai, per quello decisi dopo poco tempo di riprovare: mi recai quindi al Viadotto della Pistolesa presso Biella, dove incontrai appassionati come me provenienti dalle vicine nazioni europee.
Poi volli scoprire altri posti che unissero come sempre la voglia di escursionismo a quella della grande emozione del bungee jumping e mi recai a Vicenza dove trovai Ponte Valgadena.
Ben presto incominciai a girare tutta l’Italia in modo da scoprire tutte le regioni che ospitassero piattaforme uniche dalle quali lanciarsi.